Il profumo della menta

Sulla terrazza dello studio di mio padre, in piena Milano, in mezzo alle rose c’era un vaso 1  di menta. Serviva per la salsa agrodolce, per profumare la frittata, per le zucchine fredde estive. Profumo di sud.

Sulla terrazza dietro la cucina di casa mia fin dalla prima estate ho voluto un vaso di menta. Ora, a primavera, spuntano foglioline verdi scure scure che con le giornate che si fanno 2 più calde cominciano a mandare profumo.

Un giovane amico, poeta che vive a Milano, mi ha regalato un suo libro di poesie. Tra le altre ne ho trovata una che sembra una cosa piccola, quasi da niente. Ma leggetela, e rileggetela ancora. Perchè in realtà ci sono dentro molte cose in questa piccola poesia, molto al di là del profumo della menta:

***
sul davanzale 3 ho da sempre un vaso di menta
lì, nell’angolo dove tira più vento  4

mette a maggio delle fogliette 5 fragili
che a spezzarle non odorano nemmeno tanto

da anni mi prometto 6 di dargli il balcone
dove batte per ore un sole generoso

invece poi lo dimentico lì, nell’ombra
con la speranza che le cose migliorino 7 da sé.

Aus: Marco Balzano, Particolari in controsenso, editrice LietoColle, terza edizione 2008, Faloppio (Co), pag. 23
  1. un vaso – hier: ein Blumentopf
  2. farsi = diventare = werden
  3. il davanzale – das Fensterbrett
  4. dove tira più vento – wo es am meisten zieht
  5. mettere foglie – treiben
  6. mi prometto – ich nehme mir vor
  7. migliorino – Konjunktiv Präsens von migliorare – besser werden. Der Konjunktiv ist wegen con la speranza che nötig (nach Ausdrücken von Denken, Meinen, Fühlen ….)
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Eine Antwort auf Il profumo della menta

  1. Rita Fürst sagt:

    Veramente una poesia meravigliosa! Grazie!

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